ANGELI PERDUTI

di Salvatore Tedone
Pag. 14 - cm. 33,5x48 - ISBN 978-8887494-58-7 - euro 3,00

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Partendo dall’ascolto più attento, di una vecchia canzone di Battiato “la cura” e l’interpretazione dei pensieri della gente che mi passa affianco, sono inciampato in un argomento trattato innumerevoli volte, con le sfumature più diverse: dal romantico al gotico, tema rinascimentale e ora, senza ombra di dubbio, dimenticato!
Immagini quotidiane che rimbalzano impazzite davanti ai miei occhi; gente troppo distratta e affannata che rincorre qualcosa di materiale e irraggiungibile, frenesia e sballo moderno o addirittura contare il ticchettio dell’orologio per riempire ogni secondo, il tutto non curandosi del “mondo” ce vive dentro e che cammina assieme a loro. Vivo in una grande città dove confusione e distrazione la fanno da padrone, gli sguardi delle persone sono sempre più persi in battaglie contro chi o cosa, gesti nervosi, menti assonnate. Tutto questo mi fa volgere lo sguardo altrove, dove sembra quasi che riesca a rivivere il momento in modo rallentato e più attento. Ma proprio perché, attento ad ogni particolare, li mi fermo e mi concedo qualche domanda: ipocrisia, superficialità, moda, velocità, confusione e denaro … ma dove finisce tutto questo?
Se parliamo di spiritualità rischiamo di essere omologati e associati a sette religiose (nate per moda) o ad instancabili e ridicoli romantici?
Anima, spirito e luce, tutto quello che mi fa pensare ad una figura non terrena, quella figura che non viene citata nemmeno più dalle mamme ai loro pargoli. Quella figura che da sempre è nell’immaginario della nostra storia e che per un certo verso è il nodo di molte scelte. Siamo sempre stati guidati, seguiti, toccati da qualcosa che non vediamo e forse solo qualcuno è riuscito a percepirne l’odore o la presenza. Ma la riconoscenza non fa parte di “questo mondo”.
Sono stati addirittura uccisi e dimenticati, eppure sento che nonostante tutto quella “figura” non li ha mai abbandonati.
Venerato poi caduto, luce celeste, ombra,da tempo in memore custode.
Dovrei ritenermi fortunato, riesco ancora a vederlo… …o anche io vivo nella convinzione di un’illusione?
Ma se mettessi un punto, un freno a tutto questo?
Se congelassi gli attimi in 13 immagini e ve ne parlassi?
Ecco questo è quello che vedo..